American Girl In Italy: morta a 90 anni la protagonista del celebre scatto

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American Girl In Italy

Ninalee Craig, protagonista della fotografia intitolata “American Girl In Italy“, scattata nel 1951 dalla fotografa Ruth Orkin, è scomparsa a Toronto all’età di 90 anni.

La sua passeggiata in mezzo ad un “corridoio” pieno di uomini in centro a Firenze è entrata a far parte della storia della fotografia del ‘900.

Siamo nel 1951 e Ninalee Craig è una giovane ventenne arrivata in Europa da sola. Ninalee si ferma a Firenze, ancora devastata dalla guerra finita pochi anni prima, dove conosce Ruth Orkin, ragazza americana allora fotografa freelance.

L’amica inizia a scattare una serie d’immagini che volevano solamente essere un inno al divertimento ma che poi si rivelarono un inno al “maschilismo”, vedendo il modo in cui l’American Girl In Italy venne fissata per la strada! Le polemiche sono andate avanti per anni anche se la fotografa non voleva dare sicuramente questo tipo di messaggio.

“La scelsi perché era bella, luminosa e, diversamente da me, era alta: doveva sembrare una Beatrice della Divina Commedia che passava attraverso questa dozzina di uomini”, spiegò nel 1995 al New York Times la fotografa Ruth Orkin. “Chiesi solo a un paio di uomini di non guardare verso la macchina fotografica” Nacque così uno dei capolavori della fotografia, riprodotto e diffuso ovunque, su poster, calendari e cartoline.

La didascalia diceva in poche parole: “Pubblica ammirazione… non vi agitate, in Italia è normale, i galantuomini sono più rumorosi degli uomini americani”.

American Girl In Italy
Ninalee Craig

American Girl In Italy, diventata un’icona della fotografia del 900, faceva parte di un progetto più esteso nel quale la fotografa voleva documentare una sorta di viaggio in Italia al femminile. Questo progetto venne chiamato “Don’t be afraid to travel alone” e mostra appunto questa donna spensierata in giro per la città.

Tutti gli uomini della fotografia la guardano e seguono il suo ancheggiare. Il ragazzo più vicino le fa un fischio e assume una strana posizione, portando la mano verso il cavallo dei pantaloni. Cosa che negli anni non ha mancato di destare scandalo. Un gesto impulsivo che stride con l’eleganza del vestito di Ninalee, tanto da venir considerata quasi volgare.

Uno spaccato della vita degli italiani negli anni ’50, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando in Italia si cominciavano ad avvertire i primi sintomi di quello che sarebbe stato definito il «Miracolo Economico».

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