Come rimuovere un tatuaggio e danneggiare la macchina fotografica

Pubblicato il 18/03/2019


Rimuovere un tatuaggio quando si è pentiti di averlo fatto, non è una delle cose più semplici e indolori.

Mentre nel passato, chi aveva un tatuaggio era costretto o a tenerselo o a ricorre a tecniche molto dolorose come dermoabrasione, utilizzo di acidi per rimuovere gli strati superficiali del derma dove è racchiuso il colore, criochirurgia, con l’invenzione del laser le cose si sono fatte più semplici e veloci.

Il laser utilizza un impulso luminoso molto potente per frammentare le particelle di inchiostro e disperderle quindi nei tessuti.

Anche se rimuove il tatuaggio nel modo migliore (l’effettiva efficacia dipende però dal colore dei pigmenti utilizzati) è sicuramente una tecnica molto dolorosa in quanto, praticamente, si tratta di una serie di ustioni.

I laser utilizzati sono molto potenti in quanto devono riuscire a passare diversi strati di pelle e frammentare il pigmento del tatuaggio.

Come potete vedere la seguente filmato, pubblicato da Andy Boyd sul suo canale YouTube, anche la luce riflessa del laser è pericolosa.

[embed]https://www.youtube.com/watch?v=B3MzObRgaA0"title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen>

Volendo riprendere la rimozione di un tatuaggio con la sua Sony A7SII, si è accorto che la luce del laser, riflessa dalla pelle, ha bruciato alcune parti del sensore ottico.

Quindi, attenzione alla luce dei laser: è talmente potente da poter danneggiare qualunque superficie fotosensibile (occhi non protetti, sensori ottici di telecamere, smartphone, …)!

Se volete quindi riprendere la rimozione di un tatuaggio, vostro o di un vostro amico/amica, fate attenzione: se il medico vi dà le lenti protettive per gli occhi, la vostra telecamera non è protetta e basta un attimo per bruciare il fotosensore!

Tale avvertenza vale anche per i puntatori laser che si possono comprare su bancarelle in fiere e mercatini. Spesso sono di dubbia provenienza e quindi hanno potenze non certificate.

Puntarli su occhi e telecamere può essere parecchio pericoloso!