Fotografi uniti contro il commercio illegale di animali.

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commercio illegale di animaliLo hanno chiamato “Photographers against wildlife crime” ed è il progetto di venti fotografi pluri-premiati, che proveranno, attraverso le loro immagini più potenti e iconiche, a sensibilizzare e a fermare il commercio illegale di animali selvatici.

Le immagini forti saranno raccolte in un libro speciale che uscirà a metà del 2018 anche se è già possibile preordinarne una o più copie o semplicemente sostenere l’iniziativa grazie alla campagna di crowdfounding lanciata dai fotografi stessi che trovate a questo indirizzo.

Il commercio illegale di animali selvatici vale miliardi di dollari ed è considerato il quarto giro d’affari illegale più redditizio, dopo il traffico di droga, esseri umani e armi.

Tra i fotografi che faranno parte del progetto “Photographers against wildlife crime” c’è anche il vincitore del Wildlife Photographer of the Year 2017, Brent Stirton che ha documentato il traffico illegale legato all’avorio dei corni di rinoceronte.

commercio illegale di animaliTra gli altri fotografi, ci sono Britta Jaschinski, vincitrice del Magnum Photography Awards 2017 e Keith Wilson, che nel 2013 ha fondato Wild Planet, il primo mensile digitale completamente dedicato alla fotografia naturalistica.

“Prendiamo premiate fotografie per proteggere il nostro pianeta. Alcuni di noi rischiano la propria vita per documentare e informare il mondo su incomprensibili crudeltà e spietatezze. Sappiamo che la fotografia è una strumento potente che può fare la differenza. Si desidera porre fine alla domanda di prodotti derivanti dalla fauna selvatica, cosi da poter salvare le specie dall’estinzione.”

commercio illegale di animaliIl libro “Photographers against wildlife crime” verrà distribuito in lingua Inglese in tutta Europa e negli Stati Uniti mentre un’edizione speciale in mandarino verrà distribuita in Cina, edizione speciale che potrebbe dare un prezioso contributo verso un costruttivo dialogo per porre fine alla domanda di prodotti derivanti dal commercio illegale di animali che in Cina è molto elevata.

Ecco alcune immagini che troverete a Maggio del 2018 quando uscirà il libro “Photographers against wildlife crime”.

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Uno squalo intrappolato in una rete a Cortez, nel mare di Cortés, in Messico. Ogni anno decine di milioni di squali muoiono perché utilizzati nella cucina cinese per preparare un zuppa, fatta con le loro pinne 
(© Brian Skerry/Photographers against wildlife crime™)

 

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Tre zampe di rinoceronte (di un maschio, una femmina e un cucciolo) sequestrate in un aereoporto in Colorado tra il 2016 e il 2017
(© Britta Jaschinski/Photographers against wildlife crime™)

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Una volontaria della Ong Care for Wild Africa abbraccia un cucciolo di rinoceronte medicato dopo aver subito l’attacco di alcune iene. Al momento dell’attacco il cucciolo era da poco orfano, dopo l’uccisione della madre da parte dei bracconieri
(© Brent Stirton/Photographers against wildlife crime™)
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Lemuri in gabbia nello zoo di Whenzou, in Cina. Gli esemplari di lemuri in natura sono oggi meno di 2000, a causa del bracconaggio e della perdita del loro habitat
(© Zheng Xiaoqun/Photographers against wildlife crime™)
© Riproduzione riservata

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