Film People: raccontare le persone ritratte attraverso il cinema

Pubblicato il 17/09/2019


filmTutti portiamo in noi il titolo di un film, un film che ha segnato i nostri ricordi e che, in qualche modo, ci definisce. Se è vero che un ritratto fotografico può dire molto, ancora di più può dire al film a cui siamo più affezionati.

Alessio Trerotoli, grande artista che abbiamo avuto il piacere di conoscere tempo fa e già presente su Camera Nation con i suoi meravigliosi progetti fotografici "Raindrop Blues" e "Urban Melodies" ci presenta il suo nuovo progetto fotografico "Film People".

L'obiettivo di questo progetto è quello di raccontare le persone ritratte attraverso il cinema, attraverso un film in grado di definirle, rivelando così un pezzo della loro anima e del loro carattere.

Lo abbiamo contattato per chiedergli di presentare al pubblico il suo nuovo progetto e di rispondere ad alcune domande per soddisfare la nostra curiosità riguardo a questo particolarissimo progetto. Ecco la nostra intervista:

Perché hai deciso di fare questo progetto?

Ci sono tante influenze che sono poi confluite in questo progetto. Innanzitutto ho studiato cinema, che è forse la mia più grande passione, e mi piaceva l’idea di unire due cose che amo moltissimo, ovvero i film e la fotografia. Questa è stata sicuramente la scintilla. Poi, influenzato anche dal bellissimo progetto “Humans of New York”, ho pensato che sarebbe stato interessante scoprire, attraverso la scelta del film della vita, le storie che c’erano dietro tale scelta, perché una persona decide di scrivere il titolo di un film piuttosto che un altro. Ritengo che la scelta del film preferito possa svelare molto della persona ritratta: un angolo intimo della sua persona, in qualche modo un pezzetto della sua anima, mi piaceva dunque questa idea di scoprire quale film ci fosse dietro le persone che incontro. Normalmente mi occupo di fotografia urbana e di street photography, ma sono sempre stato affascinato dal ritratto ambientato, un genere fotografico che avevo moltissima voglia di sperimentare: in più sono una persona abbastanza timida e sapevo che questo progetto sarebbe stato per me anche una sfida con me stesso, per migliorare un aspetto di me che, con il lavoro che faccio, ho decisamente bisogno di sviluppare.

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Cosa ci farai con le foto?

Domanda da un milione di dollari. Onestamente non lo so, ho qualche idea ma non ho un vero e proprio obiettivo finale. Ho delle ambizioni, ovviamente, come una grande mostra con oltre 100 immagini (magari in un Festival di Cinema) oppure un libro fotografico. Mi piacerebbe riuscire a rendere questa serie virale, anche se è un termine che non amo molto, ma sarebbe bello raggiungere tante persone e riuscire a fotografare centinaia di individui differenti. Per fortuna il grosso del mio lavoro è sui miei progetti Urban Melodies e Raindrop Blues, quindi posso dedicarmi a Film People senza alcuna fretta o ansia particolare e questa è una cosa che sto apprezzando molto.

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Quando finirà il progetto?

Non c’è una data di scadenza, se così si può dire. Come ho detto mi ci sto dedicando senza fretta né ansia e per questo mi sto divertendo molto: ho intenzione di portare avanti Film People ancora per molti anni, finché non mi annoio o finché non mi riterrò pienamente soddisfatto. Il mio obiettivo, seppur molto difficile, è di arrivare almeno a 1000 ritratti.

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Perché hai aperto un profilo Instagram solo per questo progetto invece di usare il profilo già esistente?

Per lavoro mi occupo di fotografia totalmente differente e non volevo creare confusione tra i progetti che porto avanti per lavoro con questo che porto avanti per pura passione (anche se grazie ad esso mi sto procurando moltissimi nuovi contatti). Ho deciso dunque di aprire un sito su wordpress per mostrare tutte le foto realizzate e un profilo Instagram che, pur dovendo partire da zero, potesse generare un tipo di pubblico differente da quello che mi segue normalmente e che soprattutto potesse mostrare tutte le immagini senza alcuna confusione con i miei altri progetti.

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Ho moltissimi film preferiti, in base a cosa devo scegliere?

Questa è stata una domanda piuttosto comune tra le persone che ho fotografato! La cosa più semplice che posso dirvi è: insieme al titolo di quale film vorreste fotografarvi? Si tratta di scegliere il film della vostra vita, quello che più vi rappresenta, che vi fa sentire a casa, che vi emoziona, che vi ha dato di più o che magari vi ha cambiato la vita. So che è una scelta particolarmente difficile per alcuni, ma cercate di pensare a quale film vi sentite davvero più legati.

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Come fai per i diritti? Fai firmare una liberatoria?

Non ne ho avuto bisogno, nel momento in cui una persona accetta di scrivere il titolo di un film su una lavagna e di farsi fotografare accetta implicitamente di essere fotografata. Quando invece ho esposto una selezione del progetto durante il Roma Tre Film Festival al Palladium ho contattato via mail i diretti interessati per chiedere il permesso di esporre le loro foto.

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La foto va bene, ma non so cosa scrivere per spiegare la mia scelta, posso fare soltanto la foto?

Ma si tratta soltanto di fare una foto, non dovete scrivere nulla, a quello ci penso io. Quando ci incontriamo, appena scrivete il titolo sulla lavagna, vi domando a voce perché avete scelto proprio questo film e voi sempre a voce mi spiegate in poche parole (o tante, fate voi) il motivo che vi ha spinto a scegliere un film piuttosto che un altro. Si tratta di una semplice e brevissima chiacchierata, non dovete scrivere nulla se non il titolo del film sulla lavagna.

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Posso partecipare anche io? Come faccio?

Certo che sì! Se vivi a Roma o ti trovi a passare da qui e hai un attimo di tempo puoi registrarti a questo form: Film People. Ti ruberò soltanto 15 minuti, al massimo. Il form mi serve soltanto per poter organizzare meglio i vari “appuntamenti”, per conoscere il vostro giorno di preferenza per la foto e la zona per voi più comoda.

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C’è un motivo particolare per cui hai usato la lavagna e non un mezzo relativo al cinema?

Nessun motivo particolare. La lavagna mi sembrava il mezzo più comodo ed esteticamente accettabile per raggiungere lo scopo, niente di più.

Fai le foto soltanto a Roma o anche in altre città? Il progetto riguarda solo gli italiani?

Sì, vivo a Roma e quindi il grosso del progetto è realizzato qui (anche se sono riuscito a fare alcune foto anche a Monopoli, in Puglia, durante le vacanze estive). In futuro sarebbe bello portare la lavagna anche in qualche altra parte d’Italia e del mondo, ma non è una cosa che farò nell’immediato. Ovviamente il progetto è aperto a tutti e a tutte, indipendentemente dalla provenienza, infatti tra le persone ritratte figurano anche una ragazza portoghese e un ragazzo argentino.

Si può scegliere un film che è stato già scelto da altri?

Certamente, anzi, mi incuriosisce molto vedere quali persone hanno scelto lo stesso film, magari per motivi completamente diversi. Trovo interessante vedere come due persone che non si conoscono e che magari non hanno quasi niente in comune, condividano la passione per lo stesso film.

Quale film è stato scelto più volte?

Fino ad ora, luglio 2019, dopo 82 ritratti, ci sono soltanto 6 film scelti più di una volta. Si tratta di 2001 Odissea nello Spazio, Eternal Sunshine of the Spotless Mind, Le Invasioni Barbariche, Matrix, Ritorno al Futuro e Via col Vento, che sono stati scelti da due persone. Per il momento nessun film è stato scelto tre volte. Devo dire che grazie a questo progetto sto scoprendo alcuni titoli che non avevo mai visto e che, piano piano, sto recuperando: non me l’aspettavo, ma Film People si sta rivelando anche un ottimo mezzo per diffondere la cultura cinematografica.

Perché hai scelto di chiamare il progetto Film People?

Sono sempre molto attento ai titoli da dare ai miei progetti, anche “Urban Melodies” e “Raindrop Blues” hanno avuto bisogno di molto tempo prima di essere scelti come titoli del progetto. Il titolo secondo me è il miglior biglietto da visita per un progetto fotografico. Come dicevo prima il progetto “Humans of New York” mi ha influenzato molto e per questo stavo contemplando l’idea di chiamare la mia serie “Humans of Cinema”. Poi alla fine ho scelto “Film People” per il riferimento ai “Book People” del libro Fahrenheit 451, dove ogni individuo preserva la memoria di un libro da lui scelto. Non so in quanti abbiano colto questo riferimento, ma a me l’idea piaceva molto, essendo quello di Bradbury uno dei miei libri preferiti.

Come si sta sviluppando il progetto? Hai cambiato qualcosa rispetto all’idea iniziale?

Inizialmente non credevo necessario dover aggiungere il motivo della scelta, ma subito dopo il primo scatto ho capito che il testo sarebbe stato un elemento fondamentale del progetto. Rispetto alle prime foto ho capito meglio quali domande porre per ottenere delle risposte più interessanti, più approfondite. In tal senso la storia migliore che sono riuscito a raccogliere è quella legata alla foto #64, in cui è stato scelto “Tempi Moderni” di Chaplin, è stato un racconto davvero toccante.

Tu quale film sceglieresti?

Anche questo me lo avete chiesto in molti. Il mio film preferito è "I 400 Colpi (1959)" Sono totalmente innamorato di questo film. Antoine Doinel è un po’ il mio alter-ego cinematografico, tra di noi c’è una sorta di affinità spirituale. Questo film l’ho visto all’università in un periodo in cui anche io, come Antoine, cercavo il mio posto nel mondo: mi sentivo perennemente irrequieto, a tratti incompreso, ero un po’ come lui, un sognatore, un romantico. Antoine Doinel è ancora il padre di una generazione che non smetterà mai di esistere: questo film mi fa sentire a casa, rappresenta qualcosa che sento ancora pulsare dentro me, perché in fondo abbiamo tutti bisogno di una lunga fuga verso il mare, una scena che mi scioglie ogni volta che la rivedo. Poi c’è Parigi, una città che rappresenta molto per me, ci sono stato moltissime volte e ogni volta in cui ci vado passo da Montmartre a ringraziare Truffaut per questo film.

Se volete saperne di più su Alessio Trerotoli e volete seguire questo bellissimo progetto, vi consigliamo di seguire la pagina ufficiale di "Film People" o la pagina Instagram

Tutte le immagini di questo articolo sono di proprietà di Alessio Trerotoli e NON possono essere usate senza il consenso dell'autore stesso. Consenso che Camera Nation ha gentilmente avuto dall'autore.