I finalisti del Wildlife Photographer of the Year 2017

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Wildlife Photographer of the Year 2017E’ arrivato un momento molto atteso dagli amanti della fotografia naturalistica. Il Natural History Museum di Londra ha annunciato i finalisti del Wildlife Photographer of the Year 2017, il prestigiosissimo concorso dedicato alla natura e agli animali arrivato quest’anno alla 53° edizione.

Al Wildlife Photographer of the Year 2017 hanno partecipato oltre 50.000 fotografie arrivate da 92 paesi differenti.

La giuria, non con poche difficoltà, ha decretato le immagini finaliste che si contenderanno un premio davvero prestigioso.

I nomi dei vincitori del Wildlife Photographer of the Year 2017 verranno resi noti come ogni anno dal Natural History Museum di Londra, una vera istituzione nel campo della divulgazione scientifica, il prossimo 20 ottobre 2017, in concomitanza con l’apertura al pubblico della relativa mostra nelle sale del museo.

Di seguito alcune delle immagini finaliste, gustatevele perchè sono veramente meravigliose.

Il primo scatto che vi presento è di Justin Hoffman e ritrae un cavalluccio marino intento a trascinare un cotton fioc rosa. La foto, realizzata in indonesia, è diventata il simbolo del “mare di plastica” che invade e inquina le nostre acque: secondo uno studio recente di Goletta Verde, infatti, il 96 per cento dei rifiuti galleggianti nei mari è costituito da prodotti realizzati in questo materiale

Wildlife Photographer of the Year 2017
foto di Justin Hofman

Mamma ora intenta a giocare con il suo piccolo nella bassa marea del Lake Clark National Park (Alaska). Questa fotografia è finalista nella categoria 11-14 anni, dedicata ai talenti in erba.

Wildlife Photographer of the Year 2017
Foto di Ashleigh Scully

Un momento di romanticismo tra due angeli di mare (Clione limacina). Si spostano nelle gelide acque oceaniche grazie alle loro “ali” e sono stati immortalati mentre si preparavano all’accoppiamento. Le loro danze d’amore possono durare fino a 4 ore. Finalista nella categoria Comportamento: invertebrati.

Wildlife Photographer of the Year 2017
foto di Andrey Narchuk

Due foche tra le lastre di ghiaccio durante a primavera antartica. Il fotografo Laurent Ballesta non è nuovo al Wildlife Photographer of the Year 2017. Ha infatti vinto la precedente edizione come miglior fotografo naturalista e attualmente è finalista nella categoria comportamento: mammiferi

Wildlife Photographer of the Year 2017
foto di Laurent Ballesta

In questo scatto di David Lloyd è stato immortalato lo sguardo intelligente e stanco di una femmina alla guida di un branco di elefanti nella riserva di Maasai Mara, in Kenya. La luce del sole al tramonto sottolinea ogni ruga, ogni sottile peluria, sul muso del pachiderma. Tra i finalisti della categoria Ritratti animali.

Wildlife Photographer of the Year 2017
foto di David Lloyd

Questo scatto è stato realizzato da Mats Andersson in una fredda mattina d’inverno in cui tutto ciò che si vorrebbe è starsene rannicchiati nel tepore del letto. Lo scoiattolo rosso ha chiuso per un attimo gli occhi davanti all’obiettivo, si è stretto in un auto-abbraccio, ha scrollato il pelo intirizzito e ha ricominciato la ricerca di cibo. Finalista nella categoria Foto in bianco e nero

Wildlife Photographer of the Year 2017
foto di Mats Andersson

Una aquila di mare testa bianca americana inzuppata di acqua dopo diversi giorni di pioggia non sembra essere particolarmente felice.

Wildlife Photographer of the Year 2017
foto di Klaus Nigge

Finalista nella categoria 11-14 anni c’è anche Laura Albiac che è riuscita ad immortalare questa bellissima lince nel parco naturale della Sierra de Andújar, in Spagna, durante un safari.

Wildlife Photographer of the Year 2017
foto di Laura Albiac

Una volpe artica (Alopex lagopus) è riuscita a sottrarre un uovo da un nido di oca delle nevi, e se va a spasso nella neve in cerca di un luogo in cui nascondere il trofeo. La foto si è distinta nella categoria: Ritratti animali.

Wildlife Photographer of the Year 2017
foto di Sergey Gorshkov

Può sembrare l’ennesima fotografia di pesci pagliaccio ma guardando bene c’è una piccola sorpresa. Nella bocca dei pesci si scorgono tre crostacei isopodi che fanno capolino. Questi parassiti entrano dalle branchie dei pesci sotto forma di larve, si muovono poi fino alle loro bocche e lì restano attaccati, in attesa di cibo. Finalista per la categoria Foto subacquee.

Wildlife Photographer of the Year 2017
foto di Qing Lin
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