L’anziano, la pipa e il grammofono tra le macerie: la foto simbolo della guerra in Siria

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guerra in Siria

Il fotografo dell’agenzia Afp Joseph Eid ha scattato una fotografia che è destinata a diventare una foto simbolo della guerra in Siria. In pochi giorni questa fotografia ha fatto il giro del mondo ed è diventata subito virale.

Un’immagine iconica condivisa migliaia di volte che, come accade spesso con le fotografie, racconta molto più di quel che si potrebbe e che in questo caso ci immerge totalmente nella desolazione dell’ “inferno sulla Terra”.

Siamo ad Aleppo e nell’immagine vediamo ciò che rimane di una stanza da letto ridotta in macerie dalla guerra in Siria. Mentre i raggi del sole entrano dalle finestre senza vetri e tapparelle, Mohammed Mohiedin Anis è seduto sul suo letto con una pipa accesa in mano. E’ intento ad ascoltare la musica prodotta dal suo grammofono d’epoca che incredibilmente è sopravissuto alla guerra in Siria, entrata ufficialmente nel suo settimo anno.

guerra in siria

Le note risuonano tra le macerie della sua casa nella zona est di Aleppo, Mohamed è tranquillo e smbra voler dire: “Va bene. C’è stata la guerra, c’è stata la distruzione. Ora è il momento di lasciare che la musica suoni”. Mohammed Anis sembra assorto nei suoi pensieri mentre rivolge lo sguardo oltre le finestre senza vetri della sua camera: in quel momento, il fotografo dell’agenzia francese Afp, Joseph Eid, lo immortala in uno scatto destinato di lì a poche ore a fare il giro del mondo.

Questa immagine diventerà sicuramente la foto simbolo della guerra in Siria, conflitto scoppiato il 15 Marzo 2011, incarnando per certi versi il sentimento di resistenza di tanti siriani che, come Mohamed, hanno deciso non non lasciare la propria casa, la propria vita e le proprie radici.

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Mohammed Mohiedin Anis è conosciuto come “Abu Omar” dagli abitanti del quartiere di Aleppo dove vive. Era un uomo ricco, parla cinque lingue e ha studiato medicina. Sposato due volte e padre di otto figli che fortunatamente sono riusciti a salvarsi e che ora vivono fuori dalla Siria, il 70enne ha deciso di non fuggire via, nonostante i pericoli.

Mohamed è sempre stato appassionato di oggetti d’antiquariato e nel corso della sua vita ha collezionato diverse auto d’epoca di provenienza americana che però sono andate completamente distrutte durante questi 7 anni di guerra in Siria. Mohamed ha raccontato al fotografo che lo ha immortalato che l’unica gioia provata in quei lunghi mesi di violenze e bombardamenti fosse il suo giradischi per dischi in vinile che non ha bisogno di alimentazione elettrica per funzionare.

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Il fotoreporter Joseph Eid, intervistato nei giorni precedenti, ha dichiarato: ” Ogni volta che avvertirò dentro di me un sentimento di disperazione o penserò di arrendermi dinanzi agli ostacoli e ai problemi della vita, riporterò alla memoria l’immagine di Abu Omar che fuma la pipa seduto sulle macerie della sua casa mentre ascolta la sua musica preferita”.

 

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