Fotografia di architettura: come realizzare immagini interessanti

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La fotografia di architettura è un genere di fotografia che ci permette di prendere i nostri tempi. Al contrario della fotografia sportiva, dove l’azione cambia continuamente e rapidamente, o della fotografia di ritratti, dove è il nostro soggetto si può innervosire se la tiriamo troppo per le lunghe, nella fotografia di architettura non corriamo certamente il rischio che il nostro soggetto si muova.

In effetti, l’unico rischio che corriamo se facciamo passare troppo tempo per impostare l’immagine, è che cambino le condizioni di luce che avevamo prescelto. Anche se manca di dinamicità e azione, la fotografia di architettura non è certamente noiosa e ci permette di fare immagini molto interessanti.

Vediamo quindi come possiamo individuare i fattori chiave per ottenere immagini interessanti.

Scegliamo un argomento

Anche se stiamo sempre parlando di costruzioni realizzate dall’uomo, la fotografia di architettura è molto varia: edifici moderni oppure antichi, immagini di interni oppure esterni, costruzioni ad uso civile oppure strutture quali ponti, gasometri, …

La cosa bella è che li puoi trovare tutti insieme nello stesso luogo, a breve distanza l’uno dall’altro, tutt’al più a qualche fermata di mezzo pubblico. La prima cosa da definire nella fotografia di architettura è il soggetto che vuoi riprendere e come vuoi riprenderlo: l’intera struttura o solo i suoi particolari?

Quale sia la scelta migliore dipende anche dalla tua attrezzatura (se hai solo un grandangolo farai fatica a cogliere i particolari), ma anche dal soggetto: una statua “viene bene” anche se presa nel suo insieme, una facciata di una chiesa contiene tanti particolari che nel complesso generale non sono evidenziati e quindi è meglio ritrarli nel dettaglio.

Impostazioni della fotocamera

Le impostazioni della tua fotocamera (ISO, apertura e velocità dell’otturatore) dipendono da quello che vuoi ottenere dalle tue immagini.

Se vuoi isolare un dettaglio dallo sfondo, avrai bisogno di una ridotta profondità di campo. Dovrai quindi utilizzare una apertura focale ampia (ovvero un numero f piccolo, < f/5,6). Se invece stai fotografando una statua, una ridotta profondità di campo ti potrebbe rendere difficoltoso mantenerla tutta a fuoco correttamente. Per questo motivo potrebbe essere opportuno utilizzare una apertura focale intorno a f/8 – f/12. Utilizzare delle aperture focali ancora più piccole permette di avere ancora di più campo a fuoco, ma potrebbe introdurre delle distorsioni dipendenti dalla qualità delle ottiche utilizzate. Se quindi vuoi ottenere una immagine di un panorama urbano in cui tutto sia a fuoco, ovviamente devi stringere il più possibile l’apertura focale, compatibilmente con la qualità delle tue ottiche.

Per quanto riguarda gli ISO, un valore da 100 a 400 ti permetterà di ottenere immagini con poco o nullo rumore. A questo punto non ti resta che impostare la velocità dell’otturatore, che dipende dall’aspetto generale e dall’atmosfera che vuoi ottenere. Tempi molto brevi ti permetteranno di congelare i movimento di auto e pedoni, tempi più lunghi permetteranno di introdurre movimento nella tua immagine sfocando gli elementi in moto.

Composizione

Un elemento importante della fotografia di architettura è la composizione, ovvero come disponi gli elementi all’interno della cornice della tua immagine- Se vuoi fotografare un soggetto molto noto, cerca prima in internet come è già stato ripreso. Alcuni soggetti sono ripresi sempre nello stesso modo (più o meno), cerca quindi nuove inquadrature.

Fa in modo che la tua fotografia si distingua da quelle già realizzate!

Ripresa dell’architettura d’interni

Nel caso di fotografia di interni, è molto probabile che la luce che hai disponibile sia molto minore rispetto a quella che hai a disposizione nella fotografia di esterni. In tali condizioni, l’uso di un treppiede è una buone opzione. Inoltre dovrai gestire differenti tipi di illuminazione: luce naturale da finestre e lucernari, luci artificiali da led, faretti e lampade varie. Sarà quindi necessario riuscire a bilanciare al meglio i vari tipi di illuminazione.

Anche per quanto riguarda la composizione potresti incontrare delle restrizioni rispetto alla fotografia in esterno: spazi limitati, strutture interne come colonne e pilastri, possono limitare le tue scelte compositive. Come soluzione potresti dover utilizzare un grandangolo (ad esempio un 16-35mm) o, al contrario, un obiettivo come un 24-70mm per isolare la parte interessante del tuo soggetto ed eliminare le distrazioni.

Ripresa dell’architettura di esterni

Lo scatto all’esterno è uno dei soggetti più popolari e divertenti della fotografia di architettura. Inoltre, cosa non trascurabile, in genere non richiede permessi particolari (attenzione, ovviamente, ad edifici sensibili come strutture militari, uffici di polizia, sedi governative, che in alcuni paesi possono essere vietati da riprendere senza autorizzazioni specifiche).

Se scegli di fotografare gli esterni, puoi decidere di concentrarti sull’intera struttura, sul tetto o su un aspetto particolare dell’edificio esterno che è interessante. Fotografare gli esterni può essere una sfida, soprattutto nel cambiare la luce e le condizioni di alto contrasto, ma può portare a delle immagini eccezionali.

Conclusione

In conclusione, ricorda questi passaggi importanti quando scatti l’architettura, tra cui la scelta di un soggetto, la selezione delle impostazioni della fotocamera, la scelta della composizione e la scelta di fotografare l’architettura interna o esterna.