Google abbandona lo sviluppo della Nik collection

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nik collectionEcco una notizia che ha dell’incredibile. Google abbandona lo sviluppo della Nik Collection, potentissima suite di plugin per il fotoritocco e l’ottimizzazione d’immagini che comprende 7 software diversi utilizzabili in photoshop e lightroom, ognuno dei quali sviluppato per una specifica esigenza in ambito fotografico.

Google aveva acquisito la società che ha sviluppato la Nik Collection nel 2012 e aveva immediatamente portato il costo della suite di plugin da 500 a 150 euro attirando l’attenzione di molti fotografi.

Non contenta, Google lo scorso anno ha reso completamente gratuita la suite che è stata scaricata milioni di volte in tutto il mondo!

nik collection

La notizia dell’abbandono da parte di Google agli sviluppi futuri di questa suite ha dell’incredibile. Per ora Google non ha ancora motivato la decisione e non è ancora certo che sia così, ma rimane il fatto che sul sito della Nik collection appare un grande banner arancione con scritto un messaggio inequivocabile:

“La Nik Collection è gratuita e compatibile con Mac OS X (versioni da 10.7 a 10.10), Windows Vista, Windows 7, Windows 8 e Adobe Photoshop (CC 2015 e tutte le versioni precedenti). Google non ha in programma di aggiornare la Collection né di aggiungere nuove funzioni in futuro.”

nik collection

Al momento la Nik Collection potrà essere utilizzata e scaricata gratuitamente da tutti, anche su windows 10 che nel messaggio non è citato ma che io uso tranquillamente. Rimane il dubbio della compatibilità con le prossime versioni di photoshop e di windows che non è detto che funzioni tutto correttamente.

Google avrà sicuramente fatto i suoi calcoli e avrà sicuramente un’ottima spiegazione ma una suite così potente non dovrebbe esser lasciata morire in questo modo. A questo punto speriamo che Google metta la Nik Collection disponibile agli sviluppatori e la faccia diventare open source, allora tutti potremmo tirare un sospiro di sollievo! Vedremo nei prossimi giorni cosa dirà Google a riguardo.

© Riproduzione riservata

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