Panasonic Lumix S1H: la nostra recensione completa

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Uscita nel Maggio del 2019, la Panasonic Lumix S1H ha rivoluzionato il mondo dei videomaker offrendo una qualità video a livello cinematografico. Fu la prima mirrorless full frame al mondo a permettere registrazioni video in 6K a 24p in rapporto 3:2

Pensata più per i professionisti che per gli amatori, questa Lumix S1H ha delle potenzialità video incredibili, a partire da una gamma dinamica pazzesca di +14 STOP grazie anche alla funzione V-Log/V-Gamut. E’ stata inoltre “certificata” da Netflix come “primary camera” per i suoi contenuti, segno che Panasonic è riuscita ad ottenere un prodotto davvero all’altezza.

In queste ultime settimane Camera Nation ha avuto la possibilità di testarla per bene, mettendola alla dura prova sia in ambito fotografico che cinematografico, in qualsiasi condizione di luce. Vi raccontiamo nei minimi dettagli come ci siamo trovati.

ERGONOMIA

La Lumix S1H è una mirrorless ma ha tutte le parvenze di assomigliare ad una reflex vecchio stampo. Le dimensioni sono importanti (151 x 114,2 x 110,4 mm) e nemmeno il peso è alla portata di tutti.

Il solo corpo macchina pesa 1052 grammi con la batteria inclusa. Noi, in queste settimane, l’abbiamo testata con un obiettivo Lumix S PRO 24-70 f/2.8 che pesa ben 935 grammi. Un’accoppiata da ben 2Kg, un peso decisamente importante non adatto alla fotografia di tutti i giorni.

Lumix S1H

Nonostante il peso e l’ingombro importanti, la Lumix S1H ha un’impugnatura decisa e ben fatta. La maggior parte dei pulsanti, molti dei quali personalizzabili a piacere, sono ben raggiungibili senza dover staccare o spostare la mano dall’impugnatura.

L’unico tasto leggermente scomodo da premere è quello della registrazione video che è stato messo a metà tra il pollice e l’indice della mano destra. Problema comunque di poco conto dato che è presente un secondo pulsante d’avvio per la registrazione video che è stato messo a fianco dell’obiettivo, raggiungibile con la mano sinistra.

Piccola “chicca” da parte di Panasonic è l’aver colorato di rosso questi pulsanti per differenziarli dal pulsante di scatto fotografie.

Lumix S1H

Tantissimi sono i tasti presenti su questa fotocamera che permettono al fotografo di cambiare impostazioni in pochi “click” senza dover entrare nel menù apposito.

Nella parte superiore della Lumix S1H troviamo, oltre alla ghiera della selezione delle modalità di scatto e il pulsante di scatto, altri 3 pulsanti per impostare il bilanciamento del bianco, il valore ISO e la compensazione dell’esposizione.

Sono presenti inoltre 2 ulteriori ghiere per modificare le impostazioni all’interno dei menù (tipo valori iso, diaframmi e tempi di scatto). Interessante anche la ghiera che permette di passare con 1 “click” dallo scatto singolo a quello multiplo o alla modalità autoscatto o a quella “timelapse”, funzionalità che solitamente si trova all’interno dei menù e non direttamente sul corpo della fotocamera.

Frontalmente, oltre al pulsante di avvio registrazione video già citato sopra, troviamo 2 pulsanti personalizzabili, azionabili con il dito medio o l’anulare della mano destra.

Ma è sul retro che troviamo un’infinità di cose. Oltre ai classici tasti per accedere direttamente al menù, quello per vedere foto e video e quello per cancellare i contenuti e un joystick multifunzione,  troviamo anche un interessante selettore che permette di passare in un attimo dalla modalità di autofocus singolo a quella a “fuoco continuo”, piuttosto che a quella manuale.

Ultimo, ma non ultimo tasto interessante è il tasto “LOCK” che permette di bloccare pulsanti, selettori, touch screen e joystick. A noi è tornato molto utile la notte di San Lorenzo durante una sessione fotografica in notturna alla ricerca delle stelle cadenti. Questo tasto ci ha permesso, una volta trovate le impostazioni giuste, di “bloccarle” senza il rischio di toccare la fotocamera al buio e cambiare involontariamente qualcosa.

Lumix S1H

Altre 2 grandi novità ci sono sul retro di questa strepitosa Lumix S1H. Una la si vede anche senza toccare la fotocamera ed è la ventola di raffreddamento. Si, avete capito bene, non si era mai vista una cosa simile su una fotocamera ma per ottenere una registrazione video stabile e continua la dispersione del calore è un aspetto essenziale.

Panasonic ha progettato una ventola di raffreddamento in una struttura innovativa esclusivamente per LUMIX S1H, che disperde in modo efficiente il calore per supportare la capacità di registrazione video illimitata di S1H.

Durante tutte le nostre prove non abbiamo MAI sentito il rumore della ventola che è davvero impercettibile. Effettivamente è abbastanza ingombrante, dato che sporge di quasi 1 cm, ma in questo caso Panasonic ha guardato più alla sostanza che alla forma dato che anche dopo 1 ora di riprese video in 6K, non abbiamo avuto nessun problema di surriscaldamento, cosa che moltre altre case costruttrici invece hanno.

Lumix S1H

Esattamente sopra alla ventola di raddreffamento, Panasonic ha messo un display touchscreen da 3.2 pollici completamente articolabile e decisamente flessibile. Dato che la rotazione del display poteva dare problemi alle porte posizionate sul lato sinistro della fotocamera, Panasonic ha pensato di aggiungere un ulteriore snodo che permette di distanziare ulteriormente il display e di poterlo utilizzare in qualsiasi situazione. Nelle foto qua sotto potete vedere il possibile “ingombro” e la soluzione.

Lumix S1H

Sul lato sinistro della Lumix S1H troviamo una porta HDMI, una USB-C, un jack per le cuffie e uno per il microfono.

Sulla parte destra invece ci sono 2 slot per schede SD/SDHC/SDXC con supporto fino alle UHS II.

La batteria a capacità elevata da 7,4 V 3.050 mAh consente una lunga autonomia di registrazione di circa 2 ore in tutte le modalità di registrazione. La batteria può essere caricata rapidamente tramite USB PD (USB Power Delivery) utilizzando il cavo USB3.1 di tipo C in dotazione, che offre anche il trasferimento dati ad alta velocità.

MENU’ UTENTE

Come già detto sopra, Panasonic ha messo talmente tanti pulsanti (molti dei quali personalizzabii) e ghiere in questa S1H che durante tutta la nostra prova raramente siamo dovuti entrare nel menù per modificare delle impostazioni.

Il menù comunque si presenta estremamente intuitivo ed è progettato a 2 livelli in cascata. Le icone all’estrema sinistra sono quelle principali, selezionandone una (sia con il joystick che con il touchscreen) si modificheranno le icone poste in 2 fila, che sono quelle che poi presenteranno i menù sulla destra, come potete vedere da questa immagine:

Lumix S1H

Una cosa molto interessante che per la prima volta vediamo su una mirrorless di questa fascia, è la presenza di un particolare menù video durante le riprese.

La Lumix S1H introduce una nuova opzione di visualizzazione per monitorare e gestire le impostazioni durante la registrazione di video, consolidando tutte le funzioni importanti in un unico schermo.

Impostazioni di base come frame rate, otturatore, diaframma, ISO, gamma dinamica e bilanciamento del bianco occupano i pannelli nella parte superiore e inferiore dello schermo e un rapido tocco sullo schermo è tutto ciò che serve per effettuare le regolazioni.

Lumix S1H

La sezione centrale dello schermo include altre informazioni interessanti, comprese le impostazioni audio e gli indicatori live, lo stato della scheda, le impostazioni della ventola, il codec e alcune altre cose. Come per le impostazioni di base, è sufficiente un semplice tocco sullo schermo per modificarle in un attimo.

Questa è essenzialmente la stessa interfaccia utilizzata sulle videocamere professionali di Panasonic come Varicam o EVA1, quindi chiunque inserisca l’S1H in una produzione insieme a quelle telecamere dovrebbe sentirsi a casa. Noi non abbiamo avuto il piacere di provare videocamere professionali ma questo menù video ci è piaciuto molto ed è stato veramente utile durante le riprese.

AUTOFOCUS E PERFORMANCE

L’autofocus è da sempre il tallone d’achille di Panasonic. Seppur molto migliorato rispetto alla precedente S1, anche su questa S1H abbiamo riscontrato lentezza e imprecisione, in qualsiasi condizione di luminosità.

Sia a livello fotografico con la messa a fuoco continua che a livello video, l’autofocus risulta essere troppo lento rispetto alla concorrenza e il riconoscimento automatico del volto spesso sbaglia mettendo a fuoco tutt’altro, che non è sicuramente piacevole.

Performance invece che sono al TOP, grazie anche alla ventola di raffredamento di cui abbiamo parlato prima. Abbiamo registrato video in 6K per 20-25 minuti e la fotocamera non ha battuto ciglio, restando sempre fredda e senza i problemi di surriscaldamento che invece abbiamo riscontrato in moltissime fotocamere di altre marche di fascia alta.

La raffica fotografica della Lumix S1H arriva a 6 FPS (40 file RAW o 50 JPG) se si usa l’autofocus o a 9 fps se non lo si usa.

Novità per quanto riguarda anche la batteria che è stata portata a 7,4V 3.050 mAh e che ci ha permesso di scattare e riprendere per tutta la giornata. Senza flash si arriva tranquillamente a scattare quasi 500 immagini.

Unico limite restano le schede di memoria, le riprese in 6K occupano uno spazio pazzesco e anche i file RAW della fotocamera arrivano a quasi 40 mega cadauno. Con una foto/video camera del genere servono sempre svariate schede SD nello zaino.

QUALITA’ IMMAGINE

Pur nascendo principalmente come videocamera, la Lumix S1H si comporta molto bene anche nel comparto fotografico e raggiunge un’ottima qualità finale nelle immagini.

Chiaramente incide anche molto l’ottica che viene utilizzata. Nel nostro caso, abbiamo utilizzato una meravigliosa lente LUMIX S PRO 24-70 mm F2.8 (S-E2470).

La Lumix S1H, come molte altre fotocamere, permette di scegliere il tipo di fotografia da scattare e permette anche la modifica di alcuni parametri a seconda dello stile del fotografo. Noi abbiamo optato per uno stile “personalizzato” e abbiamo aumentato sia il contrasto che la saturazione dei colori per poter testare la qualità di queste 2 caratteristiche.

I colori delle immagini che abbiamo scattato sono belli saturi e la fotocamera si è comportata in modo ottimale in qualsiasi condizione di luce.

Lo stabilizzatore a 5 assi interno, associato allo stabilizzatore della lente, ci ha permesso di scattare anche a tempi relativamente bassi a mano libera senza il minimo sfocato.

Anche la gamma dinamica è impressionante, dichiarata da Panasonic a +14 STOP, che ci ha permesso di catturare immagini con intensità di luce molto differenti senza il minimo problema.

Abbiamo ovviamente testato anche la tenuta della sensibilità ISO, fotografando durante l’ora blu alle 22 circa, notando che la Lumix S1H può tranquillamente essere utilizzata a 12800 ISO senza grossi problemi di “rumore digitale”.

Nel confronto che vedete qua sotto, potete notare la differenza tra le varie sensibilità ISO

Zoommando sul monte sullo sfondo (foto più sotto) si nota un leggero rumore digitale a 12800 ISO ma tranquillamente utilizzabile. a 65000 ISO ovviamente il rumore diventa eccessivo ma ci ha comunque permesso di scattare a 1/250 di secondo praticamente al buio.Avevamo il treppiede, ma con questo tempo di scatto avremmo potuto tranquillamente scattare a mano libera.

Il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di cercare di portare sempre a casa la foto, se serve aumentate gli ISO fatelo senza problemi. Meglio una foto con del rumore che una foto mossa.

Un’altra novità interessante messa su questa Lumix S1H dal punto di vista fotografico (anche se il realtà alla fine diventerà un video) è la possibilità di fare dei timelapse senza utilizzare degli intervallometri esterni che scattano le foto ogni tot secondi.

Attraverso la ghiera posta nella parte superiore sinistra della fotocamera si può selezionare la modalità timelapse che permetterà di settare il numero di foto da scattare, l’intervallo tra una foto e l’altra e addirittura a che ora fare partire la sessione di scatti. La macchina, in automatico, farà i conti su quanto durerà tutta la sessione fotografica e c’indica (prima di partire) l’ora di fine e quanto durerà il nostro video finale.

Video che viene montato direttamente in camera la quale ci chiederà prima in che formato vogliamo creare il timelapse finale.

Qua sotto potete vedere 2 timelapse montati con circa 400 immagini scattate nell’arco di una mezz’ora…siamo riusciti anche a riprendere diverse stelle cadenti nella notte di San Lorenzo.

QUALITA’ VIDEO

Lo abbiamo già detto ma lo vogliamo ripetere: questa fotocamera nasce principalmente per fare video e per soddisfare la maggior parte delle esigenze dei videomakers.

Video che possono essere ripresi in decine di differenti formati, forse fin troppi per uno poco esperto. Alla massima risoluzione si arriva a registrare in 6K a 24p 10 bit in formato 3:2, forse poco utiizzabile ma ottimo nel caso di voglia fare un crop in post produzione dato che la risoluzione è veramente alta.

Se si preferisce il classico 16:9 si deve scendere a 5,9K 30/25/24 p per arrivare sino al 4K 30p 10 bit o FHD a diverso frame rate, tra cui anche lo slow motion a 120fps.

Tra le altre cose, su Lumix S1H troviamo anche il supporto al formato anamorfico, il primo al mondo su una fotocamera di questa fascia approvato anche da Netflix.

Una caratteristica che contraddistingue questa videocamera è la presenza del V-LOG e del V-GAMUT che portano la gamma dinamica a ben +14 STOP, impressionante. Il V-GAMUT, inoltre, copre l’intero spettro cromatico HDR.

Altra caratteristica video che abbiamo assolutamente apprezzato è il doppio ISO nativo, funzionalità presente sulla gamma cinematrografica Varicam di tutt’altro pianeta. Questa tecnologia a doppio ISO nativo ci è tornata molto utile durante le riprese a bassa luminosità, in particolar modo nelle riprese in cui si passa da una scena illuminata ad una praticamente al buio, o quasi.

Questa tecnologia permette di passare in modo completamente automatico da una sensibilità standard (usata con molta luce) ad una elevata (buio) riuscendo a contenere l’incremento di rumore senza il minimo problema.

Lo abbiamo già detto prima ma lo ripetiamo, l’unico vero neo (non è una novità) sul quale Panasonic dovrà lavorare in futuro è la messa a fuoco che risulta molto lenta e imprecisa rispetto a tutti i concorrenti. In particolar modo di riferiamo alla messa a fuoco continua o quella con il riconoscimento del volto delle persone. Se queste sono in movimento c’è il grosso rischio che questo autofocus non riesca a lavorare come dovrebbe. Se non utilizzate queste tipologie di messa a fuoco e andate solo manualmente allora non tenete in considerazione questo difetto.

CONCLUSIONI

Panasonic Lumix S1H non è sicuramente una macchina per tutti ed è orientata verso un mercato professionale, visto anche il suo esorbitante costo di ben 4000 euro per il solo corpo macchina.

Se siete alla ricerca di una macchina fotografica pratica, economica e che faccia solo foto belle, non è la fotocamera per voi. Di foto belle ne potete fare anche con tantissime altre fotocamere.

Acquistare una macchina del genere ha senso solo se siete dei professionisti nel mondo del montaggio video (o se aspirate a diventarlo). Lumix S1H da questo punto di vista è eccezionale, guasi imbattibile, offrendovi quasi tutto ciò di cui avete bisogno per catturare video di qualità veramente professionale.

S1H offre molte capacità di acquisizione video di livello professionale in un pacchetto piccolo e relativamente conveniente. Se siete esperti di videomaking, conoscerete benissimo i costi relativi all’acquisto di una videocamera cinematografica professionale. Questa S1H si avvicina molto alle prestazioni di quelle videocamere ma ad un prezzo decisamente più accessibile pertanto se siete registi ambiziosi o avete un team di produzione indipendente, questa è la videocamera che fa per voi.

Date un occhio anche alla nostra video-recensione fatta da Simone sul nuovo canale di YouTube di Camera Nation e mi raccomando…..iscrivetevi al canale per restare sempre aggiornati!!!

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