Posa B (bulb). Cos’è e come utilizzarla al meglio per scatti sorprendenti

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posa bLa posa B, chiamata anche Bulb, è una modalità di scatto particolare presente su quasi tutte le fotocamere digitali, in particolar modo reflex e mirrorless. Prende questo nome in riferimento al bulbo dello scatto pneumatico usato agli albori della fotografia.

Vi sarà capitato alcune volte di scattare completamente in manuale o in priorità di tempi e probabilmente avrete notato che il tempo di esposizione impostabile va da un minimo di 1/4000sec. (a volte anche 1/8000) sino al massimo di 30 secondi in quasi tutte le fotocamere.

Con questo range di tempi state tranquilli che sarete in grado di fare il 99% di tutte le vostre fotografie, dalla piena luce del sole sino al crepuscolo serale. Ci sono però alcune situazioni particolari, utili ad ottenere scatti sorprendenti, che necessitano di tempi superiori a 30 secondi e in questo caso entra in gioco la “posa B”.

In questo articolo vedremo come settare la Posa B sulla fotocamera e come sfruttarla per ottenere scatti particolari, grazie anche a dei particolari filtri ND (neutral density) che “limiteranno” l’ingresso della luce nell’obiettivo e vi daranno la possibilità di effettuare lunghe esposizioni anche di giorno.

Come settare la fotocamera per la posa B

A seconda della fotocamera che state utilizzando, la modalità di scatto in posa B è selezionabile in differenti modi, tranne che sulle compatte dove tale modalità non è presente in quasi nessun modello.

Sulla maggior parte delle reflex e anche su molte mirrorless, la posa B è impostabile dalla ghiera delle modalità di scatto presente nella parte superiore della fotocamera. Vi basterà selezionare il simbolo “B” come nella figura qua sotto.

posa b

In alcune fotocamere la ghiera non presenta la lettera B ma solamente lalettera “M” che sta per manuale. Una volta impostata questa modalità, dovrete aumentare il tempo di scatto oltre ai 30 secondi dove appunto troverete la Posa B (vedi immagine qua sotto)

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Nelle fotocamere più moderne, in particolar modo sulle mirrorless, sono sparite le ghiere esterne e sono state sostituite dal menù digitale visibile sullo schermo.

Ogni casa costruttrice ha il suo menù e la Posa B non è sempre nello stesso punto. In questo caso, vi consigliamo di leggere il manuale della vostra fotocamera (che comunque sia fa sempre bene) per trovare con facilità tale impostazione.

Una volta impostata la Posa B avrete bisogno di un accessorio FONDAMENTALE per la buona riuscita di questa modalità di scatto: un treppiede.

Utilizzando tempi di posa lunghi, sarà impossibile riuscire ad ottenere una fotografia nitida senza avere un treppiede che tenga ferma la vostra fotocamera. Già a 1/10 di secondo è difficile evitare il mosso in fotografia, figuriamoci se parliamo di tempi di oltre 30 secondi.

In mancanza di un buon treppiede dovrete trovare un appoggio come un muretto, una sedia o qualsiasi altra cosa che vi permetta di scattare senza tenere la fotocamera in mano.

Ok, Posa B impostata, fotocamera messa sul treppiede ora siamo pronti per scattare. Questa particolare modalità di scatto NON vi permette d’impostare a priori un tempo di posa come fareste con la modalità manuale o a priorità di tempi. Nella posa B sarete voi a premere il bottone di scatto (tenendolo premuto) facendo aprire l’otturatore e facendo partire il cronometro (solitamente visualizzato sul display). L’esposizione durerà sino a quando non rilascerete il bottone premuto, solo il quel momento l’otturatore si chiderà e la fotografia verrà salvata sulla memoria.

Facendo così però andrete sicuramente incontro al problema del micromosso. Per quanto la fotocamera sia ferma e ben posizionata sul treppiede, il fatto di dover premere il bottone e tenere comunque una mano sulla fotocamera, farà sì che saranno quasi inevitabili dei piccolissimi spostamenti di essa che porteranno ad ottenere una fotografia sicuramente mossa.

Fortunatamente esiste un rimedio a tale problema che è costituito dai telecomandi a distanza. Tali telecomandi (che costano pochissimo) possono essere collegati alla fotocamera con un cavo oppure attaverso il wireless. In entrambi i casi la vostra mano non sarà comunque appoggiata alla fotocamera e la fotografia finale sarà nitida e priva del mosso.

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Cosa fotografare con la posa B

Grazie alla Posa B sarete in grado di ottenere scatti molto particolari con effetti che si ottengono solamente grazie ai tempi d’esposizione lunghi. Il limite sarà solamente la vostra fantasia.

Questa particolare modalità di scatto viene utilizzata molto in astrofotografia, ma può essere anche utilizzata per creare light paiting, per creare scie luminose nella notte, per creare “l’effetto seta” dell’acqua o per immortalare il movimento delle nubi. Vediamo qualche scatto per rederci conto di cosa si può raggiungere grazie alla posa B.

Movimento delle nubi

Pur essendo una “semplice” fotografia statica, grazie a questa tecnica sarete in grado d’immortalare il movimento delle nuvole rendendo dinamico lo scatto finale. 4 cose servono per questo tipo di fotografia: 1 filtro ND (neutral density), delle nubi in cielo, del vento e possibilmente un soggetto fermo.

Il filtro ND serve a scurire il vostro obiettivo. Dato che quasi sicuramente fotograferete di giorno, per arrivare a scattare con oltre 30 secondi di posa vi serve per forza un filtro simile, altrimenti entra troppa luce nell’obiettivo e il risultato finale non sarà mai quello che vedete sotto.

Ci dovrà anche essere del vento che sposti le nubi in fretta altrimenti non otterrete tale risultato. Per enfatizzare ulteriormente il movimento delle nubi serve un soggetto fermo come un palazzo o una chiesa. Leffetto ottenuto sarà simile a questo sotto.

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Astrofotografia

Quando parlo di astrofotografia non vogliamo entrare nel mondo dei telescopi ma limitarci a fotografare il movimento delle stelle di notte con la nostra fotocamera in posa B.

Una volta trovata una giusta location, l’effetto finale del vostro scatto potrebbe essere questo.

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Scie luminose

Un’altra interessante e particolare fotografia che si può ottenere con la posa B è quella delle scie luminose notturne provocate dalle autovetture in città o da qualsiasi altra fonte luminosa che si sposta.

Se vi posizionate sul bordo di una strada, possibilmente poso illuminata, o ancor meglio su un ponte, con un’esposizione di oltre 30 secondi potrete ottenere un effetto simile.

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Light painting

Altra tecnica interessante ma estremamente difficile da fare solamente in posa B è la tecnica del light painting (disegnare con la luce)

Trovate una location interessante, possibilmente completamente buia, fate partire lo scatto in posa B e fate muovere il vostro soggetto al quale avrete dato una fonte luminosa in mano.

In questo genere fotografico la fantasia è veramente l’unico ingrediente fondamentale…si può arrivare ad ottenere di tutto, questo ne è un esempio.

Acqua con effetto seta

Altro effetto interessante da ottenere con una lunga esposizione è quello dell'”effetto seta” dell’acqua. In questo caso potrebbero bastare anche pochi secondi ma in posa B e con oltre 30 secondi, l’effetto viene sicuramente più accentuato. Anche in questo caso, se fotografate di giorno, avrete bisogno di un filtro ND.

Fotografare i fulmini

Sfido chiunque a fotografare i fulmini senza una posa B! Se di fronte a voi avete un temporale in arrivo con fulmini minacciosi, potreste ottenere uno scatto spettacolare come quello che vedete sotto.

Mettete la fotocamera sul treppiede colegata al telecomando, impostate la posa B e fate partire lo scatto. Appena vedete il fulmine fermatevi per non rischiare di lasciare troppo aperto l’otturatore e catturare troppa luce con sucessivi fulmini. Vi garantisco che un bel fulmine è più che sufficiente ad illuminare correttamente la foto finale.

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