Recensione Lumix S1R: la mirrorless full frame di casa Panasonic

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Lumix S1RContinua la collaborazione tra Camera Nation e Alessandro Baccoli, regista di RTL 102.5, appassionato di fotografia e videomaker.

Dopo aver provato e recensito per Camera Nation diverse fotocamere tra cui la Lumix Gh5, Sony RX10 III e la Lumix GH4, Alessandro ha testato la mirrorless full frame TOP di gamma di Panasonic: la Lumix S1R.

Non vi anticipiamo nulla e lasciamo la parola ad Alessandro, sentiamo cosa ha da dirci su questo mostro di fotocamera.

Ne ho sentito parlare molto prima della sua uscita e finalmente ho avuto l’opportunità di provarla al massimo delle sue capacità;

Lumix S1R, la prima mirrorless Fullframe di casa panasonic; che dire? Un concentrato di pura potenza! Ma andiamo a parlarne un po’ più nel dettaglio.

Partendo dal packaging si capisce già di avere tra le mani un prodotto di livelo Pro; contenuta in un box marchiato Lumix, in cui all’interno troviamo il corpo macchina, caricatore e trasformatore per ricaricare la batteria da 3050 mAh, la tracolla, i vari libretti d’istruzioni e nel mio caso (ho la versione Kit), l’obiettivo Lumix S 24 – 105 f4 Macro O.I.S.

Un obiettivo prodotto nel 2019, stabilizzato, ghiera da 77mm, tropicalizzato, dal peso importante (680g) e dal prezzo di 1400€.

Lumix S1R

Passiamo ora alla Lumix S1R;

Amo le macchine dalle dimensioni importanti e anche dal peso, mi danno il senso di robustezza, affidabilità, e questa è stata la sensazione provata fin da subito, grazie ai suoi 1,02 kg di peso che vengono subito facilmente sostenuti grazie alla migliore presa ergonomica che abbia mai provato.

Posizionando le dita sulla presa si arriva facilmente a qualsiasi tasto o ghiera posizionati sulla macchina, sia con il pollice che con l’indice, anche i due tasti Fn, posti a lato dell’obbiettivo, sono perfettamente posizionati per essere premuti senza difficoltà e senza staccare mai la mano dalla presa.

Lumix S1R

Rimaniamo sulla parte superiore;

L’essenziale, tutto ciò che ci serve in fase di scatto manuale, l’esposizione, gli ISO (che se premuto ripetutamente in fase di scatto aumenta di uno stop senza utilizzare la ghiera e quindi velocizzando ancora di più l’operazione), il bilanciamento del bianco, il tasto di scatto, la ghiera per modificare l’apertura focale, lo switch ON/OFF, un tastino con una lampadina che ci serve per illuminare lo schermino delle info posto a lato di esso e la ghiera che regola il tempo di esposizione.

Dall’altro lato invece troviamo una grossa ghiera dotata di blocco di sicurezza, che evita di cliccare accidentalmente e cambiare le impostazioni di scatto.

In questa ghiera dei programmi troviamo scatto Manuale (M),  Programma (P) che lascia alla macchina fotografica la gestione dell’apertura del diaframma e dell’otturatore, Priorità Apertura (A) che è la modalità di esposizione semi-automatica, Priorità tempi (S) qui il fotografo decide i tempi di posa e lascia alla macchina fotografica il compito di regolare l’apertura.

Lumix S1R

Oltre ai programmi detti PASM, troviamo il programma video, quello con la M e la telecamera, i programmi personalizzati C1, C2 e C3 ed infine iA, il programma completamente automatico.

Al di sotto di questa ghiera vi sono dei simboli che indicano lo scatto singolo, lo scatto multiplo, lo scatto 6k (6K/4K Burst consente di effettuare scatti in sequenza a velocità ultra rapida semplicemente tenendo premuto il pulsante dell’otturatore), il time lapse e lo scatto temporizzato o auto scatto.

La Lumix S1R è dotata di un mirino elettronico OLED con una risoluzione di 5,7 milioni di punti che vi darà un perfetta percezione della vostra esposizione e inquadratura. Ai suoi lati sono posti, il V.Mode che è una funzione interessante perché stringe o allarga la visuale dell’inquadratura nel mirino (NON fa uno zoom ma allontana o avvicina l’intera scena) e il classico LVF che attiva/disattiva il mirino.

Lumix S1R

Sulla parte di fronte a noi, abbiamo un display da 3,2 pollici, touch, non orientabile a 360° ma a 90° verso l’alto e a 45° sull’asse verticale e verso il basso, utile, ma lo avrei preferito a 360° per una questione di praticità di visuale.

Gli altri tasti sono:

  • – LOCK (blocca i tasti della macchina)
  • – Media (per vedere la galleria scatti)
  • – tasto REC
  • – Switch di modalità di messa a fuoco (Singolo, Continuo, Manuale)
  • – Af On
  • – il joystick per navigare tra le fotografie e per altre funzioni di movimento nella scena
  • – il tasto Q (apre un menù a tendina)
  • – la ghiera di navigazione, e il tasto Menù/set
  • – i tasti “indietro”, DISP. (che cambia la visualizzazione sul display, e il cestino.

Sulla destra vi sono gli slot delle cards, dove si possono inserire una scheda SD/XCII e una scheda XQD; nella parte opposta invece vi sono gli ingressi e le uscite, come il Jack per il microfono e l’uscita cuffie, l’ingresso per i controlli remoti come il telecomando, HDMI standard, USB di tipo C che funge anche da ingresso di alimentazione e il Flash Sync.

Lumix S1R
@Copyright Alessandro Baccoli

Lumix S1R – SPECIFICHE TECNICHE:

Come dicevo all’inizio, sulla Panasonic Lumix S1R troviamo un sensore da 47,3 Megapixel, con stabilizzazione a 5.5 stop (più la Dual Image Stabilization cioè la stabilizzazione data anche dall’obbiettivo, ove presente), un sensore in grado di arrivare a 1/8000 e con una raffica di 9 fps con autofocus singolo e 6 fps con autofocus continuo.

Parlando di durata della batteria invece, l’ho messa a dura prova durante uno shooting in un parco naturale e tenendola sempre accesa ho notato che il consumo è molto veloce, mentre con la seconda batteria ho girato un giorno intero ma spegnendo la macchina continuamente; nel primo caso non ho superato i 400 scatti prima di arrivare a 0%, mentre nel secondo ho superato gli 800 e a fine giornata avevo ancora il 20% di batteria.

@Copyright Alessandro Baccoli

Panasonic vende anche un battery grip per la Lumix S1R anche se il peso aumenta ancora di più e anche l’ingombro, ma se dovete scattare a lungo è la soluzione migliore.

Il range degli ISO varia dai 100 ai 25.600 (rumore presente e fastidioso dai 6400), espandibili fino a 51.200 nel caso servisse…

Lumix S1R è in grado di registrare video in 4K 50/60fps, con un crop di 1,5x, mentre a 24, 25 e 30 fps viene sfruttata l’intera superficie del sensore. Ovviamente non poteva mancare lo slow-motion a 180 fps in FHD, formidabile ma con messa a fuoco solo manuale.

Parlando di video invece, direi che non va affatto male ma si capisce da alcuni dettagli che è una macchina improntata sulla fotografia, come la mancanza di un codec 4:2:2 10bit o la limitazione di registrazione a 15 minuti, ma comunque registra un 4k, a parer mio di alta qualità, magari vi allego qualche esempio.

@Copyright Alessandro Baccoli

Il file RAW raggiunge un peso importante 69,9 mb per scatto ma vi assicuro che i dettagli contenuti all’interno sono spaziali, dandoci la possibilità di croppare senza perdita di qualità, quindi ottenere scatti e risultati irraggiungibili da altre fotocamere di fascia inferiore.

Per concludere, questa prima FullFrame di casa Lumix ha dato e darà del gran filo da torcere a molte altre concorrenti, una mirrorless dal peso importante ma dalle prestazione altrettanto elevate. Di PRO ne ho trovati tanti, di contro ce ne sono davvero pochi, se proprio devo fare il pignolo, non mi piace la posizione del tasto REC, un po’ lontato da raggiungere con il pollice e lo schermo non orientabile di 360°, ma davvero non ho nient’altro da aggiungere.

SCATTATE, SCATTATE E SCATTATE!

Alessandro Baccoli

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