Il progetto "Amazzonia" del grande fotografo brasiliano cerca di sensibilizzare l'importanza della salvaguardia di questa foresta considerata il polmone verde del nostro pianeta, raccontando, attraverso la fotografia, storie differenti delle popolazioni indigene che vi abitano.
Salgado ha passato tutta la sua vita a fotografare temi sensibili alla biodiversità e alla difesa degli ecosistemi e grazie al suo "Instituto Terra" è riuscito a ripopolare diverse zone dell'Amazzonia devastate dall'uomo e dalla deforestazione.
"Oggi parliamo molto di Amazzonia e della sua distruzione. Ma il problema non è solo l'Amazzonia: dobbiamo trovare un modo di tornare al pianeta, di amare il pianeta", così Sebastiao Salgado, ospite del Cortile di Francesco ad Assisi.
"Sono contento di essere stato invitato qui ad Assisi. I frati del convento di San Francesco sono uomini di spiritualità, e oggi dobbiamo tornare a vivere spiritualmente il pianeta. L'Umbria è una regione molto bella – prosegue il fotografo brasiliano – Ieri guardavo la piana di Assisi, la catena di montagne all'orizzonte. Sono sicuro che un giorno, in passato, San Francesco ha guardato gli stessi paesaggi, camminato fino alle montagne, per ammirare e amare la natura".
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Salgado è IN ASSOLUTO il mio fotografo preferito, mi trasmette emozioni pazzesche ad ogni suo scatto. Vedere questi scatti sull'Amazzonia proiettate su una delle basiliche più belle al mondo deve essere stata una cosa davvero emozionante.
Emozionante come uno dei suoi libri più belli "GENESI" che vi consiglio caldamente, 500 pagine in formato A3...da avere assolutamente nella propria libreria!
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