Finisce un'era: Nikon (NON) cessa la produzione in Giappone

Pubblicato il 11/06/2021


EDIT: Ed è Nikon stessa che con un comunicato ufficiale ci chiede di rettificare quanto "erroneamente" comunicato e capito un po' da tutti quanti in maniera non proprio precisa. Ecco quanto ci viene pregato di diffondere e che, volentieri, facciamo:

Nikon prevede di centralizzare la produzione dei corpi macchina nella sua fabbrica in Thailandia, che è stata fondata nel 1990 e ha prodotto fotocamere e obiettivi intercambiabili per circa 30 anni. Le fabbriche nazionali di Nikon in Giappone continueranno a produrre componenti ad alta precisione per fotocamere e obiettivi intercambiabili.

"L’alta qualità per cui i nostri prodotti sono noti è garantita sempre, indipendentemente dalla fabbrica in cui sono prodotti”, ha sottolineato Nikon.



Dopo 70 anni di storia, Nikon è costretta ad abbandonare e chiudere (almeno in parte) il suo stabilimento produttivo in Giappone. Porterà gran parte della produzione rimasta (e decimata) nell'unico stabilimento produttivo rimasto, in Thailandia..

Una crisi iniziata con l'arrivo degli smartphone, sempre più capaci di fare fotografie ad alta definizione e con la repentina mutazione delle abitudini dei giovani. Una crisi senza fine, conclusa con l'arrivo della pandemia che ha costretto Nikon a ridimensionare lo storico stabilimento in Giappone.

Nikon ha tenuto a precisare che il livello qualitativo dei loro prodotti non verrà in alcun modo modificato, anche se prodotti all'estero, ma è chiaro che la via sembra oramai segnata.

Comunque sia, hià prima dell'emergenza causata dal Covid, tra i principali produttori di fotocamere, solo una, la Sony, era riuscita a registrare un incremento degli utili, per ragioni che non riguardavano la vendita di macchine fotografiche, bensì la fornitura di sensori di immagine utilizzati nei cellulari.

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