Helena Janeczek, scrittrice italo-tedesca, vince l'edizione 2018 con il libro "La ragazza con la Leica", romanzo dedicato alla vita ribelle e avventurosa di Gerda Taro, prima fotoreporter a morire su un campo di battaglia.
Erano 15 anni che il premio strega non veniva assegnato ad una donna, l'ultima voltaera capitato a Melania Mazzucco nel 2003 con il lobro "Vita. Dal 1947 (prima edizione del premio strega) ad oggi solo 10 scrittrici hanno vinto l'ambito premio, compresa Helena Janeczek.
"Sono felicemente sconvolta, penso che abbia vinto Gerda, senza di lei non sarei arrivata qui" ha esclamato Helena Janeczek, vincitrice con 196 preferenze su un totale di 554 voti espressi.
Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia.
Proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna.
Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l'amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi più duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l'irresistibile ragazza gli ha preferito Georg Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali.
Per tutti Gerda rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libertà sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni.
Basta una telefonata intercontinentale tra Willy e Georg, che si sentono per tutt'altro motivo, a dare l'avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda è il cuore pulsante.
È il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l'ascesa del nazismo, l'ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. Ma per chi l'ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché Gerda è vissuta, tutto sembrava ancora possibile.
La ragazza con la Leica è un libro che ho letto tutto d'un fiato e che consiglio caldamente di leggere. Lo trovare direttamente su AMAZON