Prima di passare a lezioni più interessanti dove impareremo ad utilizzare la nostra macchina e capiremo bene come usarla al meglio in ogni occasione, dobbiamo capire quali sono le diverse tipologie di fotocamere digitali che il mercato ci offre.
Come vi ho già anticipato nell'articolo “consigli sull'acquisto della vostra prima fotocamera digitale”, è molto importante sapere cosa offre il mercato perché, in base alle vostre esigenze, potrete optare su una tipologia piuttosto che su un'altra.
Vediamo quindi nel dettaglio quali sono queste tipologie.
Sono fotocamere che hanno un obiettivo non intercambiabile. Solitamente è un obiettivo con uno zoom integrato anche se in alcune fotocamere troviamo obiettivi a focale fissa.
Come indicato dal nome sono fotocamere generalmente piccole, poco ingombranti e dal peso ridotto anche se, in alcuni casi, si possono trovare compatte grosse e pesanti.
Sono estremamente facili da usare, solitamente funzionano in automatismo competo e non permettono nessun tipo di regolazione manuale (a parte qualche filtro da poter applicare prima dello scatto), quasi tutte ormai fanno anche video in full HD a 1920x1080 pixel.
Montano un sensore piccolo, mediamente grande 6x8 mm. Questo consente di poter costruire macchine di dimensioni ridotte. L'aspetto negativo di tutto ciò è la qualità dell'immagine che non può esser minimamente paragonata ad una reflex, inoltre un sensore piccolo non riesce a gestire bene la sensibilità e le fotografie ad alti ISO risultano piene di “rumore” fastidioso. Per questo motivo le fotocamere compatte sono adatte a scattare in piena luce in esterno ma non lavorano assolutamente bene in condizioni di luce scarsa se non usando il flash.
Un altro difetto delle compatte è che, essendo completamente automatiche, spesso sono lente nello scattare. Questo fa sì che a volte le foto vengano mosse o che si perda l'attimo fuggente.
Infine, essendo completamente prive del mirino, in condizioni di forte luce o in esterno col sole, si viene a creare un forte riflesso sul display e risulta praticamente impossibile ottenere una buona inquadratura.
Sul mercato si trovano compatte che vanno da poco meno di 100 euro sino a 500-600 per le migliori.
Sono adatte per foto generiche in esterni, in viaggio, per chi vuole poco peso addosso e per chi vuole spendere poco.
Non sono adatte a scattare foto con poca luce, per fotografie di sport o naturalistiche e per chi è molto esigente in termini di qualità.
Le fotocamere bridge sono essenzialmente delle fotocamere con un funzionamento intermedio tra una reflex e una compatta. Questo tipo di fotocamere hanno come caratteristica principale uno zoom che da grandangolare o normale può arrivare facilmente alle dimensioni di un teleobiettivo. Tale zoom è dotato di stabilizzatore incorporato che aiuta, in condizioni di scarsa luce, ad evitare il micro mosso.
Una caratteristica che le differenzia dalle compatte è la disponibilità di utilizzo delle principali modalità di esposizione (manuale, priorità di diaframmi, priorità di tempi, automatica) mentre una caratteristica che le differenzia dalle reflex è la presenza di un obiettivo fisso e non intercambiabile.
Montano un sensore piccolo, simile a quello delle compatte ma grazie alla maggiore qualità delle lenti, gli scatti risultano migliori rispetto alle compatte. Tali lenti però, avendo zoom importanti, tendono ad essere poco luminosi per cui fotografare in condizioni di poca luce può risultare difficoltoso.
Hanno un design compatto, un'impugnatura comoda anche se risultano abbastanza ingombranti.
Di tutte le tipologie di fotocamere, le bridge le sconsiglio vivamente. Sono ingombranti, poco luminose e hanno praticamente il costo simile ad una reflex entry level.
L'unico vantaggio che hanno è questo zoom spropositato che però non è intercambiabile e risulta spesso poco luminoso. Sono pertanto sconsigliate per fotografie sportive o di animali in libertà.
Sono le ultime arrivate sul mercato, sono in forte crescita e in alcuni paesi (vedi Giappone per esempio) hanno già superato le reflex come numero di macchine vendute.
Esteticamente sono simili ad una grossa compatta alla quale però si può cambiare l'obiettivo, dal grandangolo al teleobiettivo. Tecnicamente, rispetto alle reflex, sono prive dello specchio interno che riflette l'immagine nel mirino (vedremo il funzionamento nelle prossime lezioni). Questo permette alle mirrorless di avere un corpo macchina ridotto. Al contempo però, in assenza del mirino come accade nelle compatte e nelle bridge, non è possibile vedere ciò che l'obiettivo sta veramente catturando.
Le prestazioni in termini di qualità dell'immagine sono ottime. Grazie al loro sensore più grande rispetto ad una compatta sono in grado di catturare più informazioni e di avere un ottimo rapporto segnale/rumore anche ad alti ISO.
Le mirrorless, come tutte le altre fotocamere, possono essere utilizzate in totale automatismo ma hanno anche la possibilità di numerose regolazioni manuali. Inoltre tutte (o quasi) possono riprendere video in full HD a 1920x1080 pixel.
Ultima, ma non ultima caratteristica interessante, è che attraverso appositi anelli di raccordo, si possono montare moltissimi obiettivi per fotocamere reflex.
Il costo non è propriamente economico ma, data la qualità, sono soldi spesi bene. Si parte da un minimo di 350-400 euro sino ad arrivare a oltre 1000.
Personalmente, trovo le mirrorless una bellissima novità nel mondo della fotografia. Queste fotocamere sono indicate bene o male a tutti gli usi. Sono leggere, poco ingombranti e con un'ottima qualità dell'immagine.
Le consiglio a chi si sta per acquistare la sua prima fotocamera e non vuole esagerare con una reflex ma allo stesso tempo vuole avere qualcosa di più di una compatta.
Al momento l'unico problema è il prezzo ancora elevato ma con il tempo e con l'evolversi dei modelli credo che potranno diventare decisamente più economiche.
Le reflex sono le macchine più usate dai fotoamatori evoluti e dai fotografi professionisti e hanno delle caratteristiche che le rendono praticamente ideali per fotografare in ogni occasione.
I vantaggi delle reflex, rispetto alle categorie di cui abbiamo parlato prima, sono innumerevoli:
Sul mercato ci sono innumerevoli obiettivi e accessori anche non della stessa marca della fotocamera che ci permettono di scegliere in totale libertà.
I pezzi ad oggi variano da 350-400 euro per le entry level sino ad arrivare a 10.000 euro circa per le top di gamma.
Se siete ancora indecisi se acquistare o no una reflex, l'unica domanda che vi dovete porre è quella se siete disposti o no a portarvi dietro un oggetto abbastanza ingombrante e pesante. Questo infatti, secondo me, è l'unico difetto delle fotocamere reflex.
Per il resto le consiglio a tutti quelli che hanno intenzione di fare cose “serie”, questo genere di fotocamera non è un giochino. Serve tempo e voglia per imparare ad usarla ma alla fine vi darà delle grosse soddisfazioni.
Se vi siete persi le lezioni precedenti potete consultare questa pagina dove c'è un riepilogo di tutte le lezioni del corso.